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Libri sulla Libertà per Bambini

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Bambini e ragazzi sono aperti e fiduciosi, sono il futuro: le loro menti non vanno condizionate dagli adulti, ma lasciate libere di scoprire la magia della vita e accompagnate con amore. Questo è il messaggio racchiuso nel coraggioso incontro artistico di quattro tra i più bravi illustratori italiani con due straordinari autori della canzone italiana.

C'era una volta uno stagno dove le rane dormicchiavano, cacciavano e ogni sera, all'ora del tramonto, cantavano insieme. Un giorno, qualcosa cadde nello stagno e la prima rana che riuscì a scovarlo si ritrovò con una corona in testa. Presto divenne regina: non poté più bagnarsi le zampe né cacciare le mosche e si piazzò su una grande foglia in compagnia dei suoi lacché. In breve le rane dovettero servirla e smisero di cantare. Ma all'eccezionale esibizione di tuffi, la più grande tuffatrice dello stagno emerge dall'acqua senza corona... Una favola pungente che combina con leggerezza il dipanarsi del caso e la critica sociale, che racconta l'arbitrarietà del potere e il corso del destino, la noia della sovrana e l'euforia collettiva del coro. 

C’era una volta un gigantesco albero azzurro al centro di una città. Era così grande che i suoi rami attraversavano le case. Tutti lo amavano, eccetto il re, che ne era invidioso, tanto che un giorno ordinò di abbatterlo. Ma i rami tagliati rimasti nelle case crebbero e ciascuno di loro divenne a sua volta un albero. Oggi l‘intera città è una bellissima foresta azzurra. 

Una potente metafora sui limiti del potere e l’insopprimibilità della libertà.

In Messico la Festa dei Morti è una ricorrenza allegra e colorata. Le famiglie preparano teschi di zucchero e piatti tradizionali in onore dei defunti, poi banchettano tra le tombe. In questo giorno speciale, Fabian Negrin ambienta con la forza evocativa dei suoi colori la discesa di Frida Kahlo e Diego Rivera bambini nel Paese degli scheletri. Dall'esplorazione di quel mondo i due piccoli artisti riemergeranno migliori di prima anche grazie all'aiuto di un cane di razza xoloitzcuintle...

15,00 €

È stata accolta e cresciuta dalla foresta. Gli orsi le hanno insegnato a mangiare, gli uccelli a parlare, le volpi a giocare. È sfacciatamente, inconfutabilmente, irrefrenabilmente selvaggia. Fino a quando un animale mai visto prima le si avvicina. È più strano degli altri, ma le somiglia moltissimo... 

Nel mondo esistono due tipi di abitanti. Quelli di sopra e quelli di sotto. Quelli di sopra vivono come quelli di sotto. E quelli di sotto come quelli di sopra, però al contrario... Una celebrazione della libera convivenza dei cittadini al di là dei confini.

In una cittadina grigia piena di gente grigia, l'operaio di una fabbrica di ombrelli osa non rispettare le regole e produrre un ombrello giallo nonostante il nero sia il colore egemone nella catena di montaggio. Il racconto di Joel Franz Rosell rivendica, dunque, la libertà e la creatività rispetto alla routine e alle convenzioni. 

Un giorno gli uccelli immaginando una vita diversa, iniziarono a costruire sofisticate tecniche di volo e bei nidi. Ma l'impulso iniziale che li aveva incitati si trasformò in desiderio di controllare tutto e li portò ad ingabbiare sé stessi e il mondo, dimenticandosi di avere ali per volare. 

18,00 €

Tutto inizia con un linea, poco importa se tracciata con la matita sul foglio o con la lama dei pattini sulla superficie di un lago ghiacciato. Con questo nuovo silent book Suzy Lee sfuma ancora una volta i confini tra realtà e finzione, tra disegno e racconto. La divertente storia - solo in apparenza semplice - di una piccola pattinatrice che sfreccia e piroetta sul ghiaccio crea un gioco di rimandi tra il tratto dell'autore e le evoluzioni del personaggio, svelandoci la dimensione giocosa del disegno. 

Questo libro è uscito per la prima volta, in poche copie, nel 1956 e da allora è diventato un libro culto dell’editoria per ragazzi. Nel 1996 è stato da noi ripubblicato. "Nella notte buia" conserva tutta la sua attualità ed ognuno, bambino o adulto che sia, diventa protagonista di questa avvincente ricerca all’interno della notte, sotto l’erba del prato, nel fiume sotterraneo e nella grotta, passando con la propria fantasia e curiosità (quasi con il proprio corpo) attraverso i fori, i pertugi e i profondi buchi presenti nelle pagine di carta, nere o ruvide o trasparenti.... Ognuno segue fino in fondo, con il fiato sospeso, la piccola luce che si intravede lontano.

Stufo della sua routine nella savana, un grosso leone, curioso e solitario, decide di mettersi in viaggio in cerca di un lavoro, un amore, un avvenire. E arriva a Parigi.

Parte così il racconto che Beatrice Alemagna dedica al Leone di Belfort, la scultura di Frédéric Bartholdi (lo stesso della Statua della Libertà), che dal 1880 domina la Piazza Denfert-Rochereau, ed è uno dei simboli della capitale francese. "Mi sono chiesta perché quel leone sia tanto amato dai parigini. Credo che sia perché sembra così felice, lassù dove si trova" spiega l'autrice. Una storia surreale, tutta affidata alla forza evocativa delle enormi immagini e ai collage, che mescolano la forza visionaria di una storia fantastica agli squarci sulla routine di una Parigi sulle prime disinteressata al nuovo arrivato. 

17,50 €

«Adelaide cresceva e le ali diventavano sempre più grandi. Le piaceva guardare gli uccelli e gli aeroplani che passavano sul deserto, e desiderava tanto poterlo fare anche lei».

Adelaide è una cucciola di canguro con un bel paio di ali; ecco perché non fa che stare col muso rivolto al cielo a guardare gli uccelli… finché un giorno prende una decisione: saluta mamma e papà e vola in cima a un aeroplano per girare il mondo insieme al pilota: dovunque atterrino, c’è sempre una folla che li acclama.. Un giorno arrivano a Parigi e lì Adelaide decide di fermarsi – quant’è bella Parigi, soprattutto se ci trovi un amico come Monsieur Marius, che ti porta in giro per piazze, teatri e musei… e se alla fine trovi pure un marito, come il canguro Leon. 

Ehi tu, torna al lavoro. Sono il caporeparto e se non lavori ti faccio rapporto". L'Orso disse: "Io non lavoro qui. Io sono Un Orso". Il Caporeparto scoppiò a ridere: "Questa sì che è una bella scusa per non lavorare... mettersi a dire di essere u Orso". "Ma, io sono un Orso", disse l'Orso.

Tito è secco come un cracker, leggero come un moscerino, agile come un grande ballerino… ma vorrebbe giocare a rugby. Quando l’allenatore lo manda in campo le cose non vanno per il meglio, finché non parte la musica: a quel punto, improvvisamente, cambierà tutto!

La storia che ha vinto il Premio Narrare la Parità 2017.

15,00 €

Un romanzo potente che racconta come può succedere che un'adolescente si lasci sedurre dall'Islam e si radicalizzi, e che pone l'accento sul potere dei social. Un'accuratissima documentazione sul tema, una protagonista curiosa e ribelle, un romanzo corale che si legge d'un fiato.

Il giorno del suo compleanno Beatrice riceve in regalo dai nonni un’uniforme da esploratrice. Detto e fatto: lascia lì la torta, prepara lo zaino e si avventura in esplorazione nel giardino.

Ogni albero le appare gigantesco, ogni fiorellino un meraviglioso fiore tropicale, la lucertola è un coccodrillo e il gatto una tigre. Attraversa quella giungla sempre in guardia, pronta ad affrontare i pericoli che scorge scrutando l’orizzonte con il suo binocolo. Attraversa il giardino, sentendosi libera e felice, l’erba alta le sfiora il viso, l’aria le riempie i polmoni. E alla fine arriva alla meta – non è stato così difficile arrivare alla casa dei vicini!

A casa della signora Franca vive una bella famigliola di felini, quella di edizioni GattaMamma con i suoi piccoli. L’energica Furibonda, il tenero Pitò, il piccolo Lillo e il protagonista della storia, che per via del suo pelo nerastro e ingarbugliato conosciamo come GattoBrutto. Talmente brutto da non meritare l’affetto della mamma e dei fratellini, pensa di sé. Decide così di uscire di casa e di andarsene fuori, solo soletto, senza dire niente a nessuno; gli eventi prenderanno però una piega inaspettata e il suo rientro a casa sarà più rapido (e felice) del previsto.  

Non disponibile

Un bambino e un gatto. Il "suo" gatto. Il racconto delle cure amorevoli, delle mille attenzioni, dei divertenti giochi ai quali, inspiegabilmente, il "suo" gatto sempre si sottrae. “Tu sei mio” gli dice il bambino. “Vieni qui, fai così, dimmi di sì. Io decido come stai, cosa fai, quando vai e quando resti. Gioca con me! Adesso dormi! E ora... salta! Fermo! Dove scappi?”. È cosa risaputa: si può ‘avere’ un cane, o un criceto, ma un gatto no. I gatti non si fanno possedere, non si fanno mettere i piedi in testa, né si fanno coccolare a comando... ma sanno cosa amare e, soprattutto, come farsi amare. Infinite sono le meraviglie che il gatto svela al “suo” bambino: annusare i prati, arrampicarsi sugli alberi, fingersi tigre per poi a sera accoccolarsi, libero, ai piedi del letto.