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Libri per Bambini sulla Diversità

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In una foresta vive un grosso elefante grigio con qualche neo violetto, che si innamora di una formica nera con il vitino di vespa. Il suo amore è corrisposto, ma per poter stare insieme i due innamorati devono fare molta strada. La formica invita l’elefante a seguirla, e lui non se lo fa ripetere due volte! Né lento né tanto pigro, l’elefante percorre un sentiero fiancheggiato da alberi, si infila in un cestino da cucito, nuota in una bottiglia d’acqua… E finalmente, dopo tanta strada, i due si incontrano e possono vivere la loro storia d’amore. Un amore con il vitino di vespa e qualche neo violetto… che non ha niente di strano!

Un cammello decide di diventare un cavallo, una bella signora vuole fare la guardia. Un semaforo diventa blu, e tutte le regole cambiano. Ognuno può essere e diventare quello che vuole perché solo così si può essere felici. 

Chi sono veramente i maschi e le femmine? In cosa si somigliano, e quali sono le differenze tra loro?Come possono convivere nel modo migliore possibile? Con la sua ironia inconfondibile, una buona dose di leggerezza e senza paura di parlare degli argomenti più scottanti, Françoize Boucher affronta apertamente molti malintesi e pregiudizi di genere per arrivare a questa conclusione: non importa se sei una ragazza o un ragazzo, la sfida è quella di vivere liberi e felici insieme, imparando cosa significano condivisione, amicizia, solidarietà e rispetto.

Tutto ciò che avreste sempre voluto sapere o saper spiegare ai vostri figli sui maschi e sulle femmine, sulla crescita, l’amore, le relazioni e la parità tra sessi. Raccontato con tono ironico, intelligenza e grande onestà! 

Non disponibile
15,00 €

È stata accolta e cresciuta dalla foresta. Gli orsi le hanno insegnato a mangiare, gli uccelli a parlare, le volpi a giocare. È sfacciatamente, inconfutabilmente, irrefrenabilmente selvaggia. Fino a quando un animale mai visto prima le si avvicina. È più strano degli altri, ma le somiglia moltissimo... 

Un'amicizia speciale, fatta di piccole cose: le passeggiate nel parco, il grande ippocastano, le polpette di Mario, le gite al mare. E poi il pittore Michelangelo, i ghiaccioli sul naso in montagna, i film di spionaggio...  Perché se c'è un'amicizia così, si può anche ricominciare a essere felici. Con il patrocinio morale della Scuola nazionale cani guida per ciechi, Regione Toscana. 

In ogni clic ho salvato i momenti passati insieme in questo pomeriggio che, senza che ce ne accorgiamo, sta già finendo. 

Avere le orecchie a sventola, il capello ribelle, essere alti o bassi, magri o grassocci... Ogni particolarità, per quanto minima, può diventare fra bambini motivo di scherno. Così succede a Mara che, per affermare la propria identità, impara a cogliere il lato positivo in ciò che gli altri considerano motivo di beffa.

Casa di paglia, casa di legno, casa di mattoni... Materiali diversi per tre porcellini altrettanto diversi fra di loro. Uno pigro, uno un po' operoso e l'altro un lavoratore instancabile. Ma nonostante ciò hanno tutti una cosa in comune:la paura del lupo. Un racconto del folklore europeo dalla struttura interattiva che invita a leggere, contare, narrare e soffiare, come fanno i protagonisti dopo aver sconfitto le avversità. Condivide con altre fiabe classiche per l'infanzia il ritmo della narrazione proprio della tradizione orale.

I bambini di Heidelbach esplorano il loro piccolo mondo e la vita con grande attenzione e spesso restano perplessi di fronte alle inaspettate scoperte. C’è chi si esercita a morire, chi fa i conti con la propria sessualità, chi si aggira scanzonato per la città e chi è più meditabondo. Con chirurgica precisione Heidelbach descrive gli spazi in cui i bambini vivono – salotti, camerette, marciapiedi, cortili, spazi essenziali senza adulti, in cui i bambini danno sfogo a tutta la loro immaginazione. E con pari meticolosità descrive gesti e mimiche, pettinature e vestiti tutti diversi e lontani dall’omologazione di marca. I bambini di Heidelbach sono tutti riconoscibili, e ogni immagine racconta un’intera storia che ne svela carattere, aspirazioni, piccole e grandi crudeltà. 

17,50 €

«Adelaide cresceva e le ali diventavano sempre più grandi. Le piaceva guardare gli uccelli e gli aeroplani che passavano sul deserto, e desiderava tanto poterlo fare anche lei».

Adelaide è una cucciola di canguro con un bel paio di ali; ecco perché non fa che stare col muso rivolto al cielo a guardare gli uccelli… finché un giorno prende una decisione: saluta mamma e papà e vola in cima a un aeroplano per girare il mondo insieme al pilota: dovunque atterrino, c’è sempre una folla che li acclama.. Un giorno arrivano a Parigi e lì Adelaide decide di fermarsi – quant’è bella Parigi, soprattutto se ci trovi un amico come Monsieur Marius, che ti porta in giro per piazze, teatri e musei… e se alla fine trovi pure un marito, come il canguro Leon. 

La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione.

Tito è secco come un cracker, leggero come un moscerino, agile come un grande ballerino… ma vorrebbe giocare a rugby. Quando l’allenatore lo manda in campo le cose non vanno per il meglio, finché non parte la musica: a quel punto, improvvisamente, cambierà tutto!

La storia che ha vinto il Premio Narrare la Parità 2017.

Il giorno del suo compleanno Beatrice riceve in regalo dai nonni un’uniforme da esploratrice. Detto e fatto: lascia lì la torta, prepara lo zaino e si avventura in esplorazione nel giardino.

Ogni albero le appare gigantesco, ogni fiorellino un meraviglioso fiore tropicale, la lucertola è un coccodrillo e il gatto una tigre. Attraversa quella giungla sempre in guardia, pronta ad affrontare i pericoli che scorge scrutando l’orizzonte con il suo binocolo. Attraversa il giardino, sentendosi libera e felice, l’erba alta le sfiora il viso, l’aria le riempie i polmoni. E alla fine arriva alla meta – non è stato così difficile arrivare alla casa dei vicini!

Amali vede dalla finestra della sua cameretta l’albero, quell’albero che vaga per il paese e intimorisce gli abitanti. Esce di casa, gli si avvicina, gli parla, e scopre che l’albero è solo triste perché ha perso le radici e non sa più qual è il suo posto. Amali ricorda allora il viaggio che l’ha portata, come l’albero, lontana da casa. Le torna alla mente il sole caldo della sua terra, ma anche la paura che a volte l’assaliva. Ma ora non ha più paura, ha scoperto cose nuove nel suo nuovo paese, e degli amici.

Il mattino dopo, al risveglio si affaccia alla finestra e non vede l’albero, ma un ramo frondoso pieno di foglie e fiori poggiato sul davanzale. Fiori dal profumo dolce di cacao, fiori dal profumo salato delle gocce del mare che ha attraversato”.

Quellilà erano i nostri vicini di sempre, temuti come brutti, cattivi e orripilanti. Nessuno di Noi però l’aveva mai visti. Perché loro vivevano di là. E Noi di qua.

E quando si sparge la voce che stanno per attaccare la città, tutti i cittadini con il Re in testa si mobilitano per difendersi.

Un racconto vivace e divertente che descrive con ironia la diffidenza verso lo sconosciuto, tema universale che attraversa tempi, culture e luoghi.

Amelia che sapeva volare di Mara Dal Corso

La piccola Amelia aveva un sogno, e da grande fece quello che nessuna aveva tentato prima.

Questa è la storia della piccola Amelia Earhart, colei che da grande sarebbe diventata la prima donna aviatrice ad attraversare in solitaria l’Atlantico, nel 1932. Amelia è un bell’esempio di come si possa conciliare la realizzazione di un sogno non convenzionale per una donna dell’epoca con una femminilità mai messa in ombra.

Non disponibile

A casa della signora Franca vive una bella famigliola di felini, quella di edizioni GattaMamma con i suoi piccoli. L’energica Furibonda, il tenero Pitò, il piccolo Lillo e il protagonista della storia, che per via del suo pelo nerastro e ingarbugliato conosciamo come GattoBrutto. Talmente brutto da non meritare l’affetto della mamma e dei fratellini, pensa di sé. Decide così di uscire di casa e di andarsene fuori, solo soletto, senza dire niente a nessuno; gli eventi prenderanno però una piega inaspettata e il suo rientro a casa sarà più rapido (e felice) del previsto.  

Un pulcino appena nato va in cerca di un amico con cui giocare, ma non sa che aspetto possa avere. "Che cos'è un amico?" chiede agli animali che incontra. Ognuno gli risponde a modo suo, regalandogli un oggetto che gli è caro. Però il pulcino, tutto solo, non sa bene cosa farne. Solo quando troverà qualcuno con cui condividere quei doni - giocando a beccare il sasso di sale, a riempire d'acqua la conchiglia, a far rotolare il gomitolo con la piuma, a costruire castelli di terra, e a farsi il solletico con il cerfoglio - capirà davvero cosa vuol dire avere un amico. Questo racconto è un delicato viaggio nei significati dell'amicizia. Chiara, che lo ha scritto, e Pia, che lo ha illustrato, hanno preso spunto dalla loro amicizia, cresciuta anche attraverso i libri che hanno realizzato insieme