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VerbaVolant

VerbaVolant Edizioni, albi illustrati e libri per bambini

Nati circa 10 anni fa perché amano i libri, l’illustrazione e la carta!

Spero sia evidente per chi ci conosce… ci piacciono molto i libri di formato inconsueto in cui l’elemento materico sia ben presente!

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13,00 €
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12,50 €
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Giacomo è un bambino curioso e intelligente, ha un cespuglio di capelli sulla testa e una strana fobia: la geometria è il suo peggior nemico, o almeno così crede. In compenso ama le storie, in particolare quelle dell’antica Grecia e dei suoi eroi. Vive a Siracusa, la stessa città di Archimede, ma non immagina che un giorno potrà diventare suo amico: già, perché, di tanto in tanto, il grande scienziato dell’antichità interrompe il suo silenzio di secoli per narrare a un bambino “in cerca di ispirazione” la storia della sua vita e delle sue invenzioni. 

Una breve raccolta di fiabe tradizionali con il finale rivisitato, per dimostrare che il futuro di ciascuna bambina o bambino non è già deciso ma che si costruisce invece giorno per giorno.

Un progetto di rilettura dei classici per combattere la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere.

A casa della signora Franca vive una bella famigliola di felini, quella di edizioni GattaMamma con i suoi piccoli. L’energica Furibonda, il tenero Pitò, il piccolo Lillo e il protagonista della storia, che per via del suo pelo nerastro e ingarbugliato conosciamo come GattoBrutto. Talmente brutto da non meritare l’affetto della mamma e dei fratellini, pensa di sé. Decide così di uscire di casa e di andarsene fuori, solo soletto, senza dire niente a nessuno; gli eventi prenderanno però una piega inaspettata e il suo rientro a casa sarà più rapido (e felice) del previsto.  

Un’avventura ambientata nella Sicilia del Diciassettesimo secolo, che vede protagonisti un gruppo di quattro aspiranti o mancati briganti in cerca di riscatto, e il piccolo Totò, abbandonato in fasce da una compagnia di teatranti girovaghi e adottato dall’improbabile quartetto. 

Sullo sfondo della maestosità dell’Etna, con le sue cave di zolfo e le sue piramidi a gradoni, i suoi cunicoli e la “grotta dei ladroni”, un romanzo per ragazzi in equilibrio tra fantasia e Storia.

“Vi dono l’albero dell’Ulivo, abbiatene cura” – disse la dea dalla bella voce. Poi cogliendo uno dei suoi frutti succosi lo strinse nella mano e fece scorrere una linfa d’oro.

 Atena chiede un regalo al padre Zeus, una splendida città sulla cima di un colle, dove vuole far sorgere il suo tempio. Essa è però contesa anche da Poseidone, fratello del Re degli dei. Quest’ultimo decide di indire una sfida: “Chi di voi farà il dono più bello ai cittadini diverrà il dio della città, avrà ogni onore e le darà il suo nome”. La grecista Giuseppina Norcia reimmagina le origini della città che più di tutte incarna il mito, associandola a quelle dell’albero simbolo del Mediterraneo, i cui rami si erpicano tra le pagine del Libro da parati nelle suggestive illustrazioni di Marcella Brancaforte.

l giardiniere gentile è una narrazione in forma poetica.  “i giardini sono teatri/ pieni di musica sonante/ il teatro è un prato/ perché la musica abita dappertutto/ abita i fiori, le erbe, le bacche e le erbacce”. E così, i suoni del giardino, ossimoricamente “sono molto silenziosi” e necessitano di un orecchio allenato per udirli, riconoscerli e amarli. Come quello del giardiniere, direttore d’orchestra del prato.

Qui e là, tra le pagine, sbocciano fiori e piante da buste stampate a trompe-l’oeuil. L’effetto è quello di una scoperta continua tra le righe, che suscita curiosità nei piccoli lettori come nei grandi. Il libro-oggetto è adatto a bambini dagli otto anni in su, ma può essere letto in ogni momento della vita.

Non disponibile

Un racconto illustrato che gioca con le potenzialità di svelamento dei Libri da parati, ribaltando infine la prospettiva nell’ultimissima tavola, il poster vero e proprio.

Ah, i nonni: se non esistessero, bisognerebbe inventarli! Ma per fortuna esistono, e di quanti tipi! C’è Nonna Infornella, maestra di merende e manicaretti, Nonno Aggiustone, tuttofare instancabile, Nonna Gomitolo, coi suoi berretti e golfini cuciti su misura, Nonno Vigile, il peggior nemico del traffico davanti alla scuola, Nonna Sottosopra, fatta tutta a modo suo… E tu, che nonno hai?

Scoprilo tra le pieghe del Nonnario, una dolce e simpatica carrellata dei tanti nonni che ogni giorno si prendono cura dei nipotini di tutte le età, raccontati con leggerezza e rigorosamente in rima!

Un albo cartonato dai toni pastello e dal curioso formato a fisarmonica, dedicato a una delle figure più amate dai bimbi (e non solo). E tu, che nonno hai?

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana! Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!

Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature. Inoltre è possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

La strada è orizzontale, i palazzi verticali. Le ombre sono nere, anche quando è giorno. Abito al diciottesimo piano. Là sotto non lo sanno, ma da qui, dalla Finestra, posso vedere un sacco di cose. Di fronte a me abita un bambino. Credo abbia più o meno la mia età. Oggi è andata via la luce. E tutto è cambiato…

Una piccola storia sognante di amicizia, quella che Lorenzo Naia affida alle delicate illustrazioni in bianco e nero di Roberta Rossetti, in un albo che già dalla copertina,realizzata in carta materica riciclata, invita ad andare oltre le apparenze e aprirsi alla scoperta. Perché in fondo imparare a cercare il bello attorno a sé è il primo passo per trovare il bello anche dentro di sé.

Mio nonno, da giovane, era un grande esploratore. È stato in moltissimi posti. Arabia. Islanda. Asia. Africa. Questo è il racconto di un viaggio, però all’incontrario.

Un grande palazzo, di sera, e un nonno che alla finestra racconta una storia al suo nipotino. Tra indigeni cannibali, cinte da vendere e cammelli in incognito, la storia diventa via via sempre più fantasiosa, e il palazzo, le finestre e le stanze dietro di esse cambiano magicamente con essa, seguendo passo passo la sua traversata intorno al mondo. Fino ad aprirsi, nel finale, in uno spettacolo mozzafiato, quello del cielo stellato: sarà la fantasia del bimbo a renderlo ancora più speciale.

Tu lettore lacrimoso che lamenti di non leggere libri leggendari, ogni libro ti libra verso lande luminose e ti lancia oltre la via lattea, lungo lisergiche lune di litio, levandoti lesto alle luci lievi di levante, al limitare di quel limpido luogo chiamato libertà. 

Un lettore lamentoso – ma anche un po’ lacrimoso – si rivolge al suo linguacciuto libraio alla ricerca di letture leggendarie che lo possano letiziare. Questi, non lesinando logicamente di scandagliare tra i labirinti della libreria, gli loderà libri su lentigginose lady in livrea, lascive lavandaie, Lanzichenecchi lusitani e latin lover lapponi, e altri libriccini e libelli che potranno liquidare le sue lacrime.

In una periferia, una sera di giugno, un bambino e una bambina escono al crepuscolo per andare a catturare una fata addormentata.

I Libri da parati sono albi illustrati e poster d’autore insieme, stampati su un foglio tipografico 100x 70 cm. Dispiegando le pagine si segue la storia fino a scoprire l’ultima tavola: un poster da incorniciare e appendere alla parte.

“So che l’arcobaleno indica sempre

la strada alla miniera degli gnomi

o il posto magico dov’è il pentolone d’oro, 

tra il mondo terreno e l’altrove,

tra il mondo ordinario e l’incanto“

La mamma è al lavoro, torna a casa per pranzare con me, poi di nuovo al lavoro. Fuori piove, la giornata sembra grigia, in attesa del ritorno serale di mamma e papà: qualche compito di storia e matematica, nulla di difficile. E la pioggia continua a scendere. Poi una tazza, messa fuori dalla finestra, e il temporale che finisce. Ed ecco un arcobaleno nuovo, personale, tutto mio. Il viaggio può cominciare.