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Orecchio Acerbo

Orecchio Acerbo Editore: libri per bambini e storia

Era il 6 dicembre 2001 quando Orecchio Acerbo ha stampato il loro primo libro e nei primi mesi del 2002 i libri erano diventati tre. Rapidamente ne seguirono altri. Nei primi anni di Orecchio Acerbo, al lavoro della casa editrice si affiancava quello dello studio grafico – in realtà era proprio lo studio grafico a sostenere le pubblicazioni – oggi lavora quasi esclusivamente la casa editrice.

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16,90 €
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15,00 €
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18,00 €
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13,00 €
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8,50 €
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21,00 €
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18,00 €
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Una ragazza dai capelli rossi, un uomo baffuto, un gatto osservatore, una donna apprensiva, un bambino mascherato, due innamorati inconsapevoli… Diciannove coloratissimi ritratti di persone diverse, ciascuna con un pensiero nascosto sotto la finestra che si alza. In alternanza perfetta le parole e i disegni, il corpo e la mente, il fuori e il dentro di ognuno. Un vero e proprio Facebook tutto di carta, nella cui pagina finale si svelano le tante connessioni che legano gli uni agli altri. Un libro che invita i più piccoli a riflettere sugli altri per capire se stessi.

Il piccolo coniglio, il suo papà e il cane Danton vivono al di qua della grande foresta. Grande è la curiosità di sapere cosa ci sia al di là degli alberi. Nasce così l’idea di costruire una gigantesca torre. Ma come procurarsi le pietre per erigerla? Semplice, scambiando il pane del suo forno con delle pietre! La fragranza delle sue pagnotte convince tutti gli abitanti del villaggio allo scambio, e la torre cresce giorno dopo giorno. Fino alla terribile bufera che la fa crollare... 

18,00 €

Pagina dopo pagina, parola dopo parola: streghe e folletti, briganti e sconosciuti, boschi, fiumi e luoghi inesplorati, oggetti che appaiono, personaggi che spariscono. L’intreccio si infittisce. Fino a diventare un giallo. Sortilegi, incidenti e rapimenti che neppure polizia ed esercito riescono a sventare. Ma sarà infine uno sconosciuto a ritrovare la regina rapita e salvare tutta la città. Una storia avvincente che BlexBolex costruisce sulla progressione geometrica: 7 capitoli, 3 parole alla partenza e 129 al traguardo.

A teatro, le porte di una casina delle fiabe si aprono per cinquanta spettatori. Li accoglie una grande stanza di legno. Illuminati da una sola lampadina, cinquanta lettini li attendono. Tutti sotto le coperte! Seduta sul suo sgabello la narratrice li sollecita. Chiudete gli occhi. Bisogna solo ascoltare. Protetti, i piccoli spettatori ascoltano dell’abbandono dei fratellini nella foresta, dei sassolini e delle briciole, dell’orco, della fuga. Infine, del felice ritorno a casa. Solo la voce della narratrice e le suggestioni dei suoni e dei rumori che la avvolgono...  

"Erravano insieme nel pomeriggio di primavera, sino all'imbrunire. Non si lasciavano che alla casa, quando Ciccotto andava a dormire, e Canituccia, dopo avere ingoiato una minestra di cicoria fredda, o pochi ceci, o un po' di cotenna col pane, andava anche essa a dormire." Una cascina nella campagna intorno a Capua e una bambina, Canituccia, che si è distratta e ha perduto di vista Ciccotto, il porcello della sua padrona. Una notte intera a cercarlo, camminando scalza sulla terra gelata, le urla della padrona che la inseguono nei campi. Ritrovato, il maiale da allora seguirà Canituccia legato a una corda. Un legame che, giorno dopo giorno, rinsalderà la loro amicizia. Fino al momento dell'inevitabile separazione. 

Giravolte, capriole, piroette. Non stanno ferme sulla pagina né le immagini né le parole. E non si riesce a seguirle se non ruotando continuamente il libro tra le mani. Un libro da far girar la testa!

Non disponibile

Sul molo del porto una donna grida al marito già in barca: “Ehi, cosa vuoi mangiare stasera?” Prendendo il largo il pescatore le risponde: “Purè di patate!” Ma il vento distorce le parole, e così la moglie capisce una cosa un po’ diversa. La donna chiede a suo figlio di andare a prendere quello che crede suo marito voglia mangiare, ma, col vento che monta, il bambino capirà un’altra cosa ancora, che solo vagamente suona come il purè di patate iniziale. In un crescendo di fraintendimenti linguistici e di brezza marina che diventa tormenta e poi uragano e poi qualcos’altro, la storia porterà il bambino in giro per il mondo, mano nella mano con diversi personaggi che, credendo di aiutarlo, in realtà non capiranno assolutamente niente di quello che lui va cercando.

"Sono belli gli agnelli e i piccoli animali, ma io devo salvare le aquile reali. Però chissà... dove la casa dell'aquila?" Fra volpi e scoiattoli, orsi e stambecchi, boschi, radure e montagne scoscese un piccolo eroe coraggioso alla ricerca dell'indomabile regina degli uccelli. Per riuscire a salvarle, da solo, la vita. L'autore di "Come? Cosa?" ci regala un altro magnifico albo. Semplice e profondo. 

Sorelline e fratellini felici, e un po' preoccupati. Mamme e papà premurosi. E con loro, nonne e nonni, zie e zii, e tutti gli amici. Ognuno vorrebbe avere la bacchetta magica per regalare al nuovo arrivato doni preziosi: l'energia, l'equilibrio, l'immaginazione, il gioco, le parole, la risata esplosiva, il conforto, la curiosità, la musica, la golosità, il disegno... Ma la bacchetta magica non serve. Ogni bambino ha in sé tutto questo. E anche di più. Da una giovanissima autrice francese, una canzone di benvenuto per tutti i nuovi nati. 

Una montagna russa di sentimenti e sensazioni. Con le discese che tolgono il fiato e le risalite che rianimano. Da un maestro della letteratura per ragazzi un grande regalo a tutti i bambini che vogliono crescere. E anche a tutti noi. Lieve e delicato, ricorda che nella vita non sempre è primavera. Ma anche che l'inverno non dura in eterno. 

Premio Andersen 2014. Miglior libro mai premiato. Una città in bianco e nero. Assurda, caotica, stracolma. Un bambino trova un casco da lavoro "giallo giallo" abbandonato. Diventa il suo cappello. Tutti lo guardano con sospetto, sorpresi, guardinghi, ma lui se ne va per la città, fiero, senza curarsene. Con il cappello porta dei fiori, crea una barca, inventa uno sgabello. Immagina un mondo diverso. Finché un adulto, alto dieci volte lui, non si riprende il proprio casco da lavoro, giallo giallo. Il cappello sembra perduto per sempre, ma a casa, armato solo di matite gialle e fantasia, il piccolo protagonista saprà costruirne uno nuovo. E ricominciare l'avventura

Un antico paese, coltivato a ulivi, e a sassi. Casa di un popolo antico. Un giorno, arrivano gli Stranieri. Di quella terra -abitata dai padri dei loro padri- rivendicano l’eredità. Cacciati e sparsi in tutto il mondo, oppressi e perseguitati per secoli, dopo aver tanto sofferto hanno deciso di ritornare. E, anno dopo anno, tornano sempre più numerosi. Un unico paese, per due popoli. Una guerra che li sfianca, e che impedisce di vedere i tratti comuni. E poi un muro che li divide. Un libro per tutti quelli che pensano che si è liberi solo se anche gli altri lo sono.

15,00 €

Anna ama i gorilla, ne ha chiesto uno in regalo, ma non ne ha mai visto uno dal vero. Suo padre non hai mai tempo per lei, neanche per accompagnarla allo zoo. La notte del suo compleanno ai piedi del letto c’è un pacchetto che contiene un gorilla, un piccolo gorilla di peluche. Ma in quella stessa notte accade l’incredibile: un vero gorilla, grande e grosso come il suo papà, la porta allo zoo, al cinema, al ristorante e anche a fare un giro di valzer sul prato. È stato solo un sogno? Al risveglio Anna trova un papà affettuoso che ha preparato per lei torta e regali, e in tasca, oltre a una banana, nasconde due biglietti per lo zoo. 

C'era una volta, e c'è ancora, una città di nome Hamelin. C'era una volta, tanto tempo fa, un pifferaio che suonava una musica magica e, quella volta, tutti i bambini, incantati, lo seguirono. Da allora Hamelin divenne la città del silenzio: vietata la musica, vietato giocare per strada. Ma un giorno le note invasero di nuovo le strade della città... 

La guerra. È la guerra per Neil Gaiman la causa della terribile carestia che spinge i genitori di Hansel e Gretel ad abbandonarli a un incerto destino pur di salvare, così dice la moglie del taglialegna, il resto della famiglia. Come nel racconto della tradizione è Hansel –che qui però è il più piccolo– a segnare la strada per il ritorno prima con i sassolini poi con le briciole. 

Una fiaba classica, con le paure e gli smarrimenti, le ansie e i turbamenti che non hanno età. Di nuovo, fino a quando ci saranno artisti come Lorenzo Mattotti, capaci con il segno di un pennello di rinnovare quelle emozioni, quei sentimenti.

Attenti a quel che sembra e poi non è! In una giungla colorata, tra sassi e tronchi altissimi, tra frutti succulenti o nelle acque di un fresco laghetto si trovano i burloni: scimmie affamate, rinoceronti intraprendenti, fenicotteri assetati e serpenti sibilanti, un elefante e un pavone occhieggiante. Di ognuno di loro s’intravede solo un dettaglio e, come per incanto, un corno sembra un becco, un orecchio pare un’ala, in una festa di macchie di colore, allo sguardo di chi legge. L’illusione dura poco: sotto l’aletta appare l’animale vero. Una versione contemporanea e piena di colore del capolavoro di Maria Enrica Agostinelli, “Sembra questo, sembra quello”. Un libro per i piccolissimi che amano le tinte forti, le sorprese e le parole in rima. 

Un appartamento appena affittato. L’inquilino nuovo di zecca nota sul muro un buco - fuggiasco - che non vuole essere tappato. Un buco in carne e ossa, che percorre il libro dalla copertina all’ultima pagina. L’inquilino lo insegue, lo cattura in uno scatolone, e lo porta a far analizzare. Gli scienziati fanno test su test. Nessuno ha mai visto un buco così caparbio e nessuno trova la risposta giusta.

Autunno, tempo di migrazioni. Da uno stormo si stacca un uccellino e cade al suolo. Un’ala rotta. Premurosamente, e con delicatezza, un leone lo soccorre e lo cura. Ora potrebbe riprendere il volo, ma i suoi compagni sono ormai lontani. L’inverno s’avvicina, e il leone gli apre le porte di casa. Insieme dividono il tepore del camino, il calore del pranzo, la gioia dei giochi sulla neve. Poi torna la primavera, e il cielo di nuovo si riempie di stormi. Triste il leone, triste l’uccellino, ma ci si deve separare. Il leone riprende la vita di sempre, e con nostalgia ogni tanto alza gli occhi al cielo. Fino a quando, è autunno, vede un uccellino staccarsi da uno stormo… Un libro sull'amicizia, per imparare che ci si può prendere cura dell’altro senza impedirgli di prendere il volo.