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LupoGuido

LupoGuido va a caccia di belle storie e di illustrazioni sofisticate e originali.
Col suo naso appuntito fiuta racconti che si rivolgano ai bambini per davvero e che vogliano semplicemente raccontare senza la pretesa di avere anche qualcosa da insegnare. Per questo la ricerca lo porterà a stanare racconti dai cataloghi di tutto il mondo, nuovi o con qualche anno in più, certo che un libro di qualità non invecchi mai.

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La spedizione del libro partirà 5/6 giorni dopo aver effettuato l'acquisto!
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“- Dove sei? Arianna era sparita e nessuno la trovava.”

La bambina invece è al sicuro, in un posto segreto, in compagnia di uno Strano Animale con cui condivide la vita selvaggia nel parco: un letto fatto di foglie, un vestito di piume e le giornate spese a raccogliere gli oggetti perduti a terra.

“- Dove sei? Insomma sbrigati, dobbiamo uscire” è il richiamo che riporta Arianna nella quotidianità della sua cameretta, facendole accantonare le spericolate avventure disegnate dalla sua tangibile fantasia.

Un inno al potere dell’immaginazione, che vi farà battere il cuore e tenere gli occhi incollati alle pagine, dall’inizio alla fine.

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Il libro apre nella penombra, dove una bambina, ancora assonnata, si stropiccia gli occhi e osserva la neve – probabilmente la sua prima neve! - dalla finestra.
Da lì a poco, indossati stivali, sciarpa, guanti e berretto, in compagnia del suo fedele cagnolino bianco, parte all’avventura attraversando la città, fino ad arrivare in un bosco abitato da tanti animali nascosti, che chiedono di essere scovati dal nostro sguardo. Motore di questo viaggio onirico è una palla di neve dalla quale la bambina non stacca mai gli occhi tanto è intenta a farla crescere sempre di più, un passo dopo l’altro. Il testo essenziale, adatto anche ai più piccoli, è ricco di onomatopee che sottolineano i gesti della protagonista, accompagnandola in un’avventura emozionante: la magica scoperta della prima neve.

La spedizione del libro partirà 5/6 giorni dopo aver effettuato l'acquisto!

In questo secondo episodio, Stina va a far visita ad Axel, amico di vecchia data del nonno, per trascorrere insieme il giorno del suo onomastico.

Il festeggiato ha il soprannome di Capitan Fanfarone per l’abitudine a raccontare storie incredibili sul suo passato da marinaio e li intrattiene tutto il pomeriggio a suon di mirabolanti avventure, pane e miele.

Il nonno, che lo stuzzica di continuo con i suoi pungenti “ah sì?”, non sembra molto convinto dei racconti dell’amico, mentre Stina ne è profondamente affascinata e divertita.

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Stina è una bambina curiosa e intraprendente. Di più, Stina è la curiosità fatta persona: è una “cercacose”, va sempre a caccia di oggetti sospinti a riva dal mare e la sua voglia di scoprire come è fatto il mondo è talmente irrefrenabile da indurla ad uscire di casa, di notte, da sola, per guardare in faccia una tempesta. Il nonno, che di burrasche ne ha viste tante, sa però una cosa meglio di lei: per non essere colti alla sprovvista, “quando c’è la tempesta è meglio essere in due e bisogna essere ben coperti”. Spontaneità, entusiasmo, ingegno, curiosità, piedi nudi, capelli talmente biondi da sembrare bianchi, paesaggi nordici su splendide tavole ad acquerello: tutto questo è TempeStina! 

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Dorotea è una grassa e felice scrofa, è un maiale rosa, perfettamente a suo agio nel ruolo di padrona di casa. Il libro, seppur senza parole, come in un dialogo intimo e familiare, ci invita a riconoscerci nei gesti e nelle situazioni di Dorotea e del suo birbante porcellino: dalla preparazione di una torta all’invito degli amici per il tè, dal bagno fino all’ora di andare a dormire. L’albo presenta pagine in cartoncino illustrate solo sul fronte che, come quinte di teatro, offrono aperture che rendono viva e quasi tridimensionale la scena e, invitandoci ad entrare ed uscire tra una fessura e l’altra, ci introducono nelle stanze che compongono casa Sgrunf. La porta d’ingresso socchiusa è un invito a spingere la porta e chiedere: “Possiamo entrare? 

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