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Donzelli

Donzelli Editore - Libri per bambini e ragazzi

I primi titoli della casa editrice Donzelli uscirono nel febbraio del 1993.
Un mondo aperto l’idea posta al centro della riflessione, la sfida lanciata a se stessi e ai lettori.

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17,50 €
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24,00 €
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14,00 €
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28,00 €
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19,50 €
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37,00 €
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21,00 €
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11,00 €
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19,50 €
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13,50 €
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19,00 €
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19,50 €
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12,50 €
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Esplorare l’universo dell’albo illustrato: questo il proposito del volume firmato dal gruppo di esperti e studiosi di Hamelin. Lo scopo è fornire uno strumento critico capace di guidare la lettura dell’albo da parte di genitori, insegnanti, bibliotecari, e semplici amanti del racconto per immagini.

L’albo illustrato è un vero e proprio linguaggio, con le sue specifiche modalità di narrazione. Attraverso un percorso che esplora le esperienze più significative dell’editoria per l’infanzia, il libro analizza dall’interno la fisionomia dell’albo illustrato. Un cammino disseminato di figure: le tavole dei più grandi maestri dell’illustrazione accompagnano le puntuali incursioni degli autori nel mondo poco esplorato di un’arte che spesso resta in ombra sugli scaffali delle librerie.

17,50 €

«Adelaide cresceva e le ali diventavano sempre più grandi. Le piaceva guardare gli uccelli e gli aeroplani che passavano sul deserto, e desiderava tanto poterlo fare anche lei».

Adelaide è una cucciola di canguro con un bel paio di ali; ecco perché non fa che stare col muso rivolto al cielo a guardare gli uccelli… finché un giorno prende una decisione: saluta mamma e papà e vola in cima a un aeroplano per girare il mondo insieme al pilota: dovunque atterrino, c’è sempre una folla che li acclama.. Un giorno arrivano a Parigi e lì Adelaide decide di fermarsi – quant’è bella Parigi, soprattutto se ci trovi un amico come Monsieur Marius, che ti porta in giro per piazze, teatri e musei… e se alla fine trovi pure un marito, come il canguro Leon. 

24,00 €

ore 8.00: Il villaggio ora è blu. Un'ombra scivola su tutto. Tutto è immobile. Una donna scompare. ore 10.00: Dicono che hanno visto un uomo dalla barba blu, che tutto incanta e seduce. La donna,quella scomparsa, forse è stata l'ultima a vederlo. Dopo, di lei, non si è saputo più nulla. ore 11.00: Nello stesso villaggio. Poche settimane dopo. Un'altra donna, la sorella, scompare...

Un'ombra. Uno sguardo cupo. L'uomo dalla barba blu è tornato. Lui sa: l'uovo, la chiave, le dita. La donna trema, sa che è finita...

Da quando Bice speciale ha trovato il suo posto all’ombra del grande faro, sulle rive del mare del Nord, è la pecora a strisce più felice del mondo e passa le giornate sempre in cerca di nuove avventure. L’ultima, la più elettrizzante di tutte, comincia un bel giorno quando il vento porta dal mare una bottiglia con dentro una lettera misteriosa. Da dove arriva? La curiosità è troppo forte ed ecco che Bice e il suo amico gabbiano si mettono in viaggio sulle orme di quel vento e finiscono in Oriente. E poi fin nel deserto e persino nella giungla. Il vento porterà Bice e il gabbiano verso nord, tra i ghiacci, ma che silenzio laggiù... Che nostalgia di casa! Senza pensarci un attimo, Bice veleggia fino al suo beneamato faro, ma quante cose nuove e speciali ha scoperto grazie a quel vento!  

Bice Speciale è una pecora, una pecora a strisce. Lei non è come le altre e si sente sola. Perciò va sempre in cerca di un posto che sia giusto per lei, di qualcuno con cui sia bello stare insieme. Ma nessuno sa rispondere alle sue domande. Per esempio: perché è speciale? Eppure nel profondo del suo cuore, Bice sa che deve pure esistere un posto al mondo dove si può essere speciale… per questo va sempre in giro a cercarlo.

Finché un giorno, tutta triste, sale su un treno, in un vagone pieno di pacchi – ma dove andranno tutti quegli scatoloni? Bice si addormenta e quando si risveglia, che sorpresa! C’è il mare e c’è pure un faro alto fino al cielo che somiglia tutto a lei! Ecco, Bice Speciale ora lo sa, quello finalmente è il posto giusto per lei.

Nel cuore azzurro del Mediterraneo c'è un'isola del tesoro, anzi, dei tesori: è infatti dalla Sicilia che ci arriva l'ultimo prezioso repertorio di fiabe e storie popolari che il grande maestro Giuseppe Pitrè ha sottratto all'oblio più di cento anni fa, trascrivendo parola per parola storie ascoltate dai popolani.

Talvolta bambino e talvolta uomo, Cola è una creatura per metà umana e per metà marina, a cui un re o una regina divorati dalla curiosità chiederanno di scoprire cosa si celi nei fondali dell'isola e su cosa poggi l'intera Sicilia. Il filo del racconto si tende tra il mito classico e la leggenda popolare, che tramandandosi di bocca in bocca si arricchisce. Non a caso, la storia di Cola Pesce fu scelta da Calvino tra le più belle destinate alla sua raccolta di Fiabe italiane.

I bambini di Heidelbach esplorano il loro piccolo mondo e la vita con grande attenzione e spesso restano perplessi di fronte alle inaspettate scoperte. C’è chi si esercita a morire, chi fa i conti con la propria sessualità, chi si aggira scanzonato per la città e chi è più meditabondo. Con chirurgica precisione Heidelbach descrive gli spazi in cui i bambini vivono – salotti, camerette, marciapiedi, cortili, spazi essenziali senza adulti, in cui i bambini danno sfogo a tutta la loro immaginazione. E con pari meticolosità descrive gesti e mimiche, pettinature e vestiti tutti diversi e lontani dall’omologazione di marca. I bambini di Heidelbach sono tutti riconoscibili, e ogni immagine racconta un’intera storia che ne svela carattere, aspirazioni, piccole e grandi crudeltà. 

Le bambine di Heidelbach hanno le idee chiare (qualcuna aspira a diventare papa, qualcun’altra, previdente, si arma di fionde, coltelli e accette per guardare la tv) e sono alquanto intraprendenti: esplorano a fondo il loro piccolo mondo fatto di cassettiere, divani, tappeti, armadi, letti, librerie, e mettono a frutto qualsiasi cosa capiti a tiro – scatole di cartone, piante, asciugacapelli, coltelli, cuscini, peluche, pettini, martelli, e tanti tanti animali, veri o immaginari. Con chirurgica precisione Heidelbach descrive gli spazi in cui le bambine vivono – salotti, bagni, cucine, stanze essenziali senza adulti,  e in cui danno sfogo a tutta la loro creatività. E con pari meticolosità descrive gesti e mimiche, pettinature e vestiti tutti diversi e lontani dall’omologazione di marca.

«Cominciò a nevicare e ogni fiocco di neve che cadeva su di lei era come se ne gettassero a noi una cassetta piena, perché noi siamo grandi e lei era alta solo un pollice. Allora si avvolse in una foglia secca, ma non la poteva scaldare, tremava di freddo». Pollicina

Tutte le Fiabe di Hans Christian Andersen nell'unica edizione completa illustrata.

Berta ha cinque anni, Pablo sette e sono fratello e sorella. Un giorno lo zio Maurizio li porta a vedere il circo – che spettacolo! I pagliacci, i domatori, i leoni nel cerchio di fuoco, e poi i trapezisti, le amazzoni e soprattutto il mago! Berta è persino salita sul palco per aiutarlo e ha pure scoperto il trucco, ma Pablo non ci crede. Fatto sta, che appena tornati a casa, Berta e Pablo decidono di farselo da soli il circo, e di invitare gli amici a guardare. Raccattano per casa tutto il necessario – palloni, vecchi vestiti della mamma, e soprattutto i loro aiutanti: il cane Benito e il criceto Peluso. Insomma, il circo vero è più bello, ma quello di Berta e Pablo è assai più divertente, e gli amici applaudono felici. 

La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione.

"Guarda papà! c'è un buco nel cielo. Dai vieni, saltiamoci dentro!" Dove andiamo, Anna?" "Lontano, papà. Attraversiamo a nuoto la Fossa delle Marianne e poi voliamo oltre le galassie, fino a un posto sott'acqua dove c'è il paradiso". Inizia così il viaggio di Anna e del suo papà alla ricerca di quel posto dov'è finita la mamma, in un giorno in cui pare che nel cielo "ci sia qualcuno che manda giù chiodi che fanno tanto male", dice il papà. "Sì, ma domani potrebbe mandare giù fragole col miele", ribatte Anna, ricordando l'ottimismo della mamma che pettinandosi allo specchio le diceva sempre: "ogni cosa ha un lato nascosto". Ed è proprio quello che Anna vuole scoprire adesso: qual è l'altro lato della vita? Qual è l'altro lato del mondo? Quello dove vivono gli invisibili come la sua mamma?

Un luogo incantato lungo la costa pacifica della Bassa California. Un leggendario baleniere assetato di ricchezze. Un giovane marinaio addetto all'avvistamento. Una ragazza indiana. E soprattutto le balene, quelle grigie che a centinaia si radunano nel loro posto segreto... A metà tra il Melville di "Moby Dick" e il Conrad di "Cuore di tenebra", Le Clézio racconta con una scrittura asciutta e suggestiva un momento cruciale della conquista del West: la scoperta di un luogo geografico, una laguna nelle calde acque messicane, scelta dalle balene per andare a partorire e a morire. Un luogo mitico di cui da una costa all'altra dell'America si favoleggia da tempo, ma che solo un incallito baleniere, di nome Melville Scammon, capitano del Léonore, riuscirà a scovare il 10 gennaio del 1856

Il principe cigno è il primo album illustrato mai realizzato al mondo a partire da 12 delle 42 fiabe rimaste nei cassetti dei fratelli Grimm per due secoli e pubblicate per la prima volta dalla Donzelli. Oggi, con questo album, Fabian Negrin è il primo illustratore a donare forme e colori a queste piccole gemme fiabesche e ai loro personaggi, in un libro di grande formato. Trame e protagonisti del tutto nuovi come la Principessa Pel di topo o Urliburlebù, si affiancano a personaggi assai cari all'immaginario collettivo, come Biancaneve e Raperonzolo, che in queste pagine sono raffigurate sotto una luce del tutto diversa, così come diverse e spiazzanti ci appaiono queste primissime fiabe pubblicate dai Grimm nel 1812. Fiabe rimaste per duecento anni sconosciute e, dunque, ancora intatte

"Tu ce l'hai un segreto, mamma?", chiede Garmann quando la madre va a dargli la buona notte. La mamma esita un istante. "Sì, può darsi. Credo che tutti abbiano dei segreti", dice lentamente mentre disegna una faccia sul vetro appannato della finestra. "E tu, Garmann?"

Chi decide se domani nevica? Perché passa il tempo? Perché c'è l'inverno? Pur di non cedere al sonno, i bambini - tutti i bambini - moltiplicano i loro perché e la mamma, spesso a corto di risposte, s'inventa una storia per placare tanta curiosità; è questa semplice miccia a innescare l'immaginazione di Arianna Papini che dà vita a un racconto fatto di parole sapide e sonore e di illustrazioni che avvolgono il nostro (di piccoli e grandi) bisogno inquieto di risposte. Imbarcandoci insieme al vecchio del mare e all'omino Landù, intraprendiamo un viaggio nei quattro angoli di mondo dove ogni stagione è per sempre - e appena sbarcati, ogni paese sembra il più bello del mondo, ma dopo un po' non basta più e torna la voglia di ripartire.

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La versione illustrata di un classico del grande cinema che affonda le radici in una fiaba tra le più antiche al mondo. La storia avvincente di King Kong e di Ann, la bella americana dai capelli d'oro della quale il gigantesco gorilla s'innamora perdutamente. Una trama ricca di suspense, tenera e delicata, con un finale mozzafiato. Anthony Browne, artista e narratore tra i più apprezzati al mondo, ci regala un'originalissima interpretazione di una storia senza età, affidandola alla forza delle sue immagini, che fanno a gara con quelle del grande schermo, e a una serie di colpi di scena che neppure il cinema è riuscito a regalarci - a cominciare dal volto della bella Ann... 

Ehi tu, torna al lavoro. Sono il caporeparto e se non lavori ti faccio rapporto". L'Orso disse: "Io non lavoro qui. Io sono Un Orso". Il Caporeparto scoppiò a ridere: "Questa sì che è una bella scusa per non lavorare... mettersi a dire di essere u Orso". "Ma, io sono un Orso", disse l'Orso.